Tutto avvenne quando tutto stava mutando, di notte, in una strada secondaria di un quartiere borghese della città che ci aveva dato i natali. Io avevo ancora le valige in mano, di ritorno da Roma dove dovevo fare uno spettacolo e dove in una notte di follia, dopo aver preso accordi con regista e produzione, presi il primo treno, mollai tutto e tutti e decisi di andare a Londra. Nello usciva dal periodo “sei mesi”, in cui era stato a fissare un soffitto bianco, sdraiato su di un divano. Mah! Nello...

Nel lasso di tempo che divideva le mie due decisioni, Roma – Londra, feci una sosta di due giorni nella mia città dove, appunto casualmente, nella strada secondaria, incontrai Nello che non stava certo meglio di me, preso ancora com’era dalle sue crisi esistenziali, visioni, rivelazioni e cambiamenti vari. Parlammo un po’... e parlammo dell’idea di scrivere e girare qualcosa insieme. Lui aveva già un’idea, anzi ne aveva tante, ma quella era la più appropriata al suo momento storico. Dal canto mio anche io avevo dei soggetti e delle idee, quindi pensammo di unire le forze e provare a sviluppare qualcosa di interessante. Tutto ciò non prima del mio vagabondaggio a Londra e del suo percorso di formazione tecnica e spirituale. Entusiasti ci salutammo.

Dopo quasi un anno tornai in Italia per una breve vacanza e trovare i miei che, intanto, avevano cambiato residenza: posto tranquillo, strada chiusa in una frazione alle porte della città… Guarda un po’, casualità volle che, mentre uscivo dall’abitazione, mi imbattessi in Nello. Già, Nello abitava proprio davanti alla nuova abitazione dei miei. Pantaloncini corti, bicicletta e faccia tra lo stravolto e lo stupito. Mi disse che stava smaltendo tossine e eccessi invernali. Mah! Nello..

Nello è cosi.

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